mercoledì 23 dicembre 2009

Beati e Perduti

Beato chi si estranea da questo mondo, perchè non verrà contagiato.
Beato chi si interessa delle cose nascoste, in lui c'è della saggezza.
Beato chi non osserva lo sfarzo e l'apparenza, perchè è umile.
Beato chi lotta per la propria idea, perchè capisce che questo mondo non va bene.
Beato chi sogna e ride, perchè non si fa annichilire dalle sofferenze.
Perduto sarà chi si inserisce nella massa.
Perduto sarà chi sorride e piange a comando.
Perduto sarà chi non sa amare.
Perduto sarà chi non avrà speranza.
Perduto saraà chi non avrà voglia di lottare.

lunedì 21 dicembre 2009

Manchi Tu

Chissà se riecheggia nell'aria questo mio pensiero. Eppure è pesante, sento che abbandona
il mio petto e vola via. Vola verso un posto caldo, magari cercando il tuo sguardo.
La vita scorre normale, ma manca un pezzo del puzzle, manca quel pezzo che ricopre una
parte importante della figura, manca l'affetto di cui si nutre un neonato, manca la neve sui monti a dicembre, mancano le passeggiate nelle giornate di sole sui prati verdi, manca la cioccolata calda nelle notti fredde e piovose, quando il mondo sembra voler addormentarsi per sempre.
Ma sento di essermi perso qualche cosa. I pianeti compiono il loro giro, i giorni sembrano eternità, e la speranza di aveti non diminuisce, anzi, divampa come i fuochi di emergenza, come la forza di un bambino nel momento in cui cerca di issarsi sulle sue gambe per la prima volta.
Vedi? Il sole scende, la gente torna a casa, ed io mi incammino solo verso la solita strada.
Domani è un altro giorno.

giovedì 17 dicembre 2009

Notte Tormentata

Al di la della finestra mi osservano. Rimangon fissi a guardarmi.
La luna illumina i loro volti irradiando quei visi scavati e scarni.
Bianche! Bianche pupille mi guardano splendendo come perle
alla luce lunare.
Mi indicano, puntando un dito putrido contro di me.
Paure. Mi osservano e ghignano vedendomi tremare.
Urla taciute, lamenti silenziosi.
Senti?
La luna sussurra cose, galleggia tra le nubi.
Non dormo eppur sogno. Dove inizia la realtà?

martedì 15 dicembre 2009

Uomo Romano

Aravi i campi ogni giorno, certo che il tuo lavoro avrebbe sostenuto la tua famiglia.
Libero passeggiavi nelle verdi distese di quell'impero che ancor oggi riecheggia.
Eri innamorato di una donna che aveva conquistato i cuori di tutto il mondo,
aveva piegato al suo volere intere città ed aveva spezzato qualsiasi lama o scudo che le si fossero contrapposti.
Diverso da tutti gli altri, Uomo Romano eri. Perchè qualunque cuore se strappato dal petto e posto su un piatto di argento avrebbe tremato, mentre il tuo sarebbe stato inerme ed immobile, fermo, calmo, poichè sapeva che si era immolato per la sua eterna Roma.
Contadino per natura ma eterno guerriero, brandivi la falce con una mano e il gladio con l'altra.
Uomo Pio, portatore di civiltà le tue impronte ancora compaiono nel fango di Cartagine e nel suolo della Dacia, ed in gran parte del mondo.
Costretto ad abbandonare il tuo campo e la tua famiglia, per proteggere la Vergine Roma dalle orde oscure che volevano profanarla e distruggere il faro della civiltà, la luce che spiccava nel buio e che molte terre e molti uomini ha salvato dall'oblio.

martedì 1 dicembre 2009

Eterno sognare

E poi più nulla. Eterno sognare.
Turbinio di emozioni. Senti?
Dormono ancora. Paura. Solitudine.

Riflesso nel cielo vedo il destino di ognuno
che si espande nella manna blu come gocce
di olio nell'acqua, andando poi a morire

Ascolta! La marcia finale risuona nel mondo
lenti e sommessi gocciolano, pensieri che volano.
Eterno sognare.