lunedì 21 febbraio 2011

IL MIO MONDO


Il mio mondo è trascendente. Naviga su mari impetuosi che vanificherebbero anche l'arditismo del lupo di mare più acceso.
Il mio mondo ruota tra cristalli turchesi e soli neri, è ornato da tramonti rossi e canti di gabbiani.
Esso è inaccessibile, fluttua in aria davanti a me, ma è irraggiungibile, è inafferrabile come il fumo che sale dalla tazza di caffè rovente; e come questo, cattura gli occhi inebriandoli di calore, magari quando fuori piove e i tuoni fanno un gran rumore.
Il mio mondo, non è di quelli confusionari e moderni,
non è il mondo della televisione,
non è il mondo delle macchine e delle grida isteriche,
non è il mondo delle giornate di lavoro e dei trasbordi dai mezzi,
non è il mondo delle uscite con gli amici e della vita regalata e già stabilita.

Il mio mondo ride e fugge, profuma di verdi prati......sussura cose dolci alle orecchie, rifulge dell'antico splendore dei tempi antichi.........sembra quasi una lanterna che ondeggia nel bosco, sorretta chissà da chi, intento ad andare chissà dove.
Nel mio mondo ci son mille navi che saplano presso porti sicuri ogni giorno,
nel mio mondo l'acqua e la vita sembrano fonti inesauribili,
nel mio mondo la luna è sempre piena e ci si può sdraiare sull'erba e guardare le nubi che giocano col sole in un turbinio di forme e colori, e fantasticare, sognare ed immaginare, che le tenebre non son mai vicine.
Nel mio mondo non si parla, c'è silenzio; spirali di fumo che s'alzano dalle casupole, sembrano soffiare nel cielo un sospiro di un sentimento ormai dimenticato.
Perfino i ruscelli scorrono e gorgogliano in silenzio, onde evitare di turbare la serenità.
il mio mondo galoppa su verdi praterie e osserva l'orizzonte dalle scogliere imbiancate dal mare,
dritto in piedi sotto le sferzate del vento, come in attesa di partire, di spostarsi e fuggire da solo.
Il mio mondo si perde in una sera di autunno, con il sole calante e l'ombra arrembante sugli scenari, con le stelle che iniziano ad accendersi e la luna che dirige l'orchestra delle luci del cielo, illuminando un pellegrino che dall'alto di una cima osserva la vallata sottostante, sbuffando grosse spirali di fumo che aspira da una pipa.......

giovedì 17 febbraio 2011

Che ne è dei......?


I Filosofi ed i Poeti sono scomparsi poichè è già stato detto tutto.
Le grandi scoperte e i grandi pensieri dell'Umanità sono stati rivelati.
Il nichilismo serpeggia nella società.
Masse intere di persone contagiate dal virus della post-modernità.
Il grande ingranaggio del potere gira in modo sinistro, spostando i robot-umani a piacimento.
Che ne è dei salotti letterari, dell'Irriverente arditismo delle Gioventù, dei fieri guerrieri, delle sane scazzottate, delle nottate a Whisky e Bar, delle verdi praterie immerse nelle vallate sorrette dalle montagne imponenti, della pergamena e della piuma d'oca, dei rintocchi delle campane che preannunciavano la sera all'imbrunire, quando il cielo si fa rossastro e qualche uccello si affretta da solo verso il nido?
Che ne è dei falò nei boschi, della neve che cadeva morbida sulle fronde, del ghiaccio che bloccava i sentieri, dei pascoli, dei pastori che se ne stavano solitari disimparando il linguaggio umano e apprendendo la lingua del mondo, immersi a sentir gli animali sussurare tra di loro e il vento urlare, la pioggia rimproverarli di una colpa antica? E dei grandi Poeti, dei grandi asceti, che fecero del Sapere la massima Virtù?

La Freccia della Speranza

Se guardi nell'oscurità vedrai molte più cose che nella luce. Nella materia informe della notte proiettiamo ogni cosa la mente voglia.

Vedi il sole che splende e il mare, le fronde di alberi bianchi e una torre bianca in mezzo ad una vallata.

C'è persino un'ombra che si avvicina lenta e claudicante..........C'è la grande fiamma del destino nascosta........Vedo persino il mondo che piace a me
chiuso in un mare ghiacciato, che fluttua in alto
in attesa di una ventata calda che lo sciolga........

i
n
v la mia speranza fluttua.............come una freccia che viaggia verso il sole........invisibile agli
e occhi umani perchè accecati.....Forse le tenebre la riveleranno.
c
e

lunedì 14 febbraio 2011

Vivere e essere l'Essenza

Dietro a quel fumo che si dirada pian piano, in quei bicchieri di birra vuoti, nelle botte, nelle risa, nella colla che invade i manifesti, nella forza centrifuga che ci mantiene a terra ed uniti, qui stà la nostra essenza......Nel sapere che la nostra vita si raccoglie attorno ad un'utopia, che gravida e circonda il perimetro della velocità e dell'immortalità spirituale, quel sentirsi invincibili, quel vivere in uno stato di alterazione emotiva, che ci fa toccare con mano il nerbo vitale, Il Combattimento!
Stà in questo il nostro gioire, nel lasciare il segno nel buio cammino dell'uomo......Ridendo e Picchiando, lasciandoci alle spalle complessi e malattie, storture mentali o paranoie.....Noi siamo la paranoia che disturba i bigotti, i carcerieri del mondo dell'uguale.....Siamo quelli che spengono le telecamere del grande fratello.

giovedì 3 febbraio 2011

E' La Vita

E' la danza della vita che ti costringe a saltare e a cambiare passo.
la vita e le sue alterazioni di umore,
un giorno sei ricoperto di freddezza e lucidità,
un altro rischi di commuoverti davanti ad un film per bambini.
La vita e le sue trame, che sembran mille grappoli di uva, sistemati su filari in una verde distesa,
in cui è difficile scoprire quale sia il migliore da prendere.
Sono la coscienza e la propensione che muoiono dentro la gabbia di presunzione eretta dai maestri.
Come nelle mattine dure da affrontare, quando il caldo del letto ti attira a sè, e ti culla ponendo la sua mano sulle palpebre, ondeggiandoti di qua e di là, in un volo molto tortuoso....prima turbolento...poi più niente.

E' la vita e le sue partite, i suoi giorni senza fine e i suoi anni velocissimi.
Il fitto intrecciarsi di radici che emergono dalla terra e si insinuano nelle case, ghermendo ogni cosa.
Lo stesso odore dei pub immersi nel fumo e nella birra, nel calore stantio e nel freddo invernale, che par annunciare, dall'alto delle nubi, un augurio speciale.
Il vuoto cosmico e il sapere più grande, il lento scandire del tempo declinato dalle campane di una chiesa invsibile.....il cuore che batte forte......poi lento.....poi più niente.

Urlare mentre si vola da una montagna, per poi emergere dal più profondo oceano, per poi reggersi ad un enorme eliana che scende lesta dalla luna...in un raptus estatico e tenebroso, che somiglia ad un lamento di un cane che aumenta, prima flebile, poi acuto.......poi più niente.