martedì 1 ottobre 2013

SENZA FINE

Li conterai, alla fine, i battiti del mio cuore. Sono li, tutti per te, posti nello scatolone delle attese, o dove le stagioni si avvicendano. Sono capitato in un porto di mare e sono partito per numerosi viaggi e alcune volte ho smarrito anche la via, di proposito ovviamente, perché quello che mi inseguiva ringhiava mi era sempre addosso. Gli sfuggivo di poco e spesso mi sorprendeva nel sonno, o nella notte, quando il cuore si fermava e sbottava, vomitava ubriaco di dolore nervosismo, di occhi blu e capelli spessi che ancora imperversano nascosti nella mia stanza…fuochi spenti.
Allontanarsi con la ragione nelle mani, con il desiderio di scatenare un grande incendio nel tuo cielo è assai pesante e complicato, e altrettanto complicato è sdraiarsi e contare le stelle. Perché come potrei?

Come potrei stare in pace con la coscienza quando ho un pezzo di mondo che mi manca, come potrei condividere le stelle da solo, lo spazio, i pianeti, le interminabili galassie che ruotano e che finiscono con te? Ecco si, mi mancava la fine, il piccolo, gigantesco, insignificante, categorico punto. La famosa linea dell’orizzonte che solcano le barche lontane nel mare, il cartello che dice: “di qui in avanti non c’è più  nulla”, la pittoresca scritta “The End”. Ne ero certo, ero in caduta libera da chissà quale grattacielo e cercavo un piano su cui atterrare, noncurante dell’impatto, tanto il cuore era perso…senza te.

martedì 25 giugno 2013

Amo senza sintassi

M'hanno tolto perfino le parole e i versi. Resto sospeso tra fogli di carta stampati e distese di libri. I ricordi li sfogliano. Seduto su una lingua di stoffa che mi culla. Rumori. Sordi, acuti, brevi, gravi...silenziosi. Un sibilo, poi il silenzio. Ancora un sibilo...poi in silenzio solleva il sole e srotola il manto nero della notte.
Pedalo senza rotelle. Senza sostegno cado. Vado avanti ignaro dell'assenza. Incapacità a braccetto dell'autocoscienza. Conta e dividi le gocce che cadono. Cielo grigio e brontolante. Tuona, "Aspetta!- ora piove troppo forte". Secchielli e teli da mare. Bottiglie d'acqua e conchiglie, Aiuto sto male! Rimbomba e riecheggia di vesti e di scoppi. Fulmini e Lampi salutano il cielo, vi prego fermate la vita. 
Un paio di zampe e di occhi languidi, unica essenza positiva. Brucio tra il ferro e le scintille. Fisssschio acuuuto ululante....Muoio in un orgasmo di vita...mani ed occhi, capelli, pelle, lingua, denti, sentimenti elettrici. Irrazionalismo selvaggio..incapacità di razionalizzazione...ancora carta ruvida...irrazionalismo selvaggio "Ascolti?- Pianoforte stonato di un'orchestra di fantasmi". Tori col rosso di un tappeto la cui stoffa è uguale alla sua maglietta. Non ho potuto selezionare parole più belle. Rimani-torna-aspetta-trovata. Esplodo e brucio di un amore insondabile. Fiore che porgo mano che non stringo....labbra a cuore, letto. Amore-Marzo-Amore-Scontri-Amore-Ragnatela-Amore-Bar Pino-Amore-Via San Fiorenzo-Amore- Sara&Giorgio-Amore-Lite cugina affetto fraterno. Amore-discoteca-Amore-gelosia-Amore-indipendenza-Amore fa caldo-Amore affogo. Amore-snai dormo da te sole primavera 2012. Amore-Sveglia. Amore-esami tuoi- Amore esami miei. Inverno soffia sotto grande M sopra grande F. Ritorno-di nuovo-ancora.
Non posso ascoltarti ancora di nuovo. Occhi azzurri magnetici....... Eterna calamita. Chiudi la porta. Trasloco. Londra e grande Aereo. Turbine supersoniche....Amore inviolato e irraggiungibile.
Io osservo da lontano...costruisco. 
Mi alzo sempre da solo e sempre da solo ritorno, sul limitare di Leopardi, sul confine della follia. E' tardi, sveglia! Attesa infinita in luogo improbabile....E ancora mari sconfinati mari. Amore alzati è tardi. Stessa valigia in due, da solo al varco. Posto singolo-stanza singola. Singolo cuore per due persone, singola mente per nostri ricordi...tutto è doppio per me, non so a chi darlo. A cavallo del sogno. Assenza-presenza, Muoio in un ultimo guizzo...labbra a cuore...Grande EFFE fiammeggiante nel mio palmo fin troppo lontano.