martedì 15 dicembre 2009

Uomo Romano

Aravi i campi ogni giorno, certo che il tuo lavoro avrebbe sostenuto la tua famiglia.
Libero passeggiavi nelle verdi distese di quell'impero che ancor oggi riecheggia.
Eri innamorato di una donna che aveva conquistato i cuori di tutto il mondo,
aveva piegato al suo volere intere città ed aveva spezzato qualsiasi lama o scudo che le si fossero contrapposti.
Diverso da tutti gli altri, Uomo Romano eri. Perchè qualunque cuore se strappato dal petto e posto su un piatto di argento avrebbe tremato, mentre il tuo sarebbe stato inerme ed immobile, fermo, calmo, poichè sapeva che si era immolato per la sua eterna Roma.
Contadino per natura ma eterno guerriero, brandivi la falce con una mano e il gladio con l'altra.
Uomo Pio, portatore di civiltà le tue impronte ancora compaiono nel fango di Cartagine e nel suolo della Dacia, ed in gran parte del mondo.
Costretto ad abbandonare il tuo campo e la tua famiglia, per proteggere la Vergine Roma dalle orde oscure che volevano profanarla e distruggere il faro della civiltà, la luce che spiccava nel buio e che molte terre e molti uomini ha salvato dall'oblio.

4 commenti:

  1. e fieri di ciò che siamo
    non esitiamo a combattere
    per ciò in cui crediamo:
    la nostra patria.

    bravixximo!! 6 1 mito!! sai che mi hai fatto preoccupare?? per una settimana senza dire nulla...XD

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  2. grazie ancora. E ma sai com'è, l'ispirazione viene all'improvviso.

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  3. sì ti capisco... anke a me capita... solo che a me l'ispirazione viene in quasi ogni momento della giornata!! immagina di essere per strada ti viene in mente qualcosa e non puoi scriverla!! che roba, devo sempre aspettare di arrivare da qualche parte prima di poterla scrivere!! (per questo ora mi porto un quadernino sempre dietro!!)

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