mercoledì 16 giugno 2010

L' Assalto


Stringi l'elmetto in testa e sdraiati contro la parete della trincea. Osserva per l'ultima volta quella prigione marrone, ripensa a quando hai preso il treno carico di speranze verso la terra di nessuno.

Hai lasciato la tua donna per la guerra,

hai lasciato la tua famiglia per la guerra,

hai lasciato il tuo cane per la guerra.

Assenza di suoni e ordini urlati preavvisano l'inevitabile. I mortai vengono accantonati, persino l'artigliere spolvera il fucile e fissa la baionetta sulla canna.

Osserva gli occhi privi di vita degli altri, sembran tutti buoi prima del macello, bestie col destino segnato che aspettano il coltello.

Senti? Persino il fango sotto gli scarponi sembra sciogliersi.

Silenzio. La trincea irta di baionette nascoste agli occhi nemici, pare un fosso abbandonato.

Guarda la faccia piena di terra dei tuoi camerati, perchè sarà l'unica immagine familiare che vedrai; la tua famiglia, il tuo cane, la tua donna, ormai son ricordi che non centrano nulla con la guerra.

All'assalto amico, all'assalto si deve andare, per non arrugginirsi, per non farsi risparmiare.

All'assalto fratello caro, in avanti la baionetta, stretta sul fucile.....LA MORTE CI ASPETTA.

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