I Filosofi ed i Poeti sono scomparsi poichè è già stato detto tutto.
Le grandi scoperte e i grandi pensieri dell'Umanità sono stati rivelati.
Il nichilismo serpeggia nella società.
Masse intere di persone contagiate dal virus della post-modernità.
Il grande ingranaggio del potere gira in modo sinistro, spostando i robot-umani a piacimento.
Che ne è dei salotti letterari, dell'Irriverente arditismo delle Gioventù, dei fieri guerrieri, delle sane scazzottate, delle nottate a Whisky e Bar, delle verdi praterie immerse nelle vallate sorrette dalle montagne imponenti, della pergamena e della piuma d'oca, dei rintocchi delle campane che preannunciavano la sera all'imbrunire, quando il cielo si fa rossastro e qualche uccello si affretta da solo verso il nido?
Che ne è dei falò nei boschi, della neve che cadeva morbida sulle fronde, del ghiaccio che bloccava i sentieri, dei pascoli, dei pastori che se ne stavano solitari disimparando il linguaggio umano e apprendendo la lingua del mondo, immersi a sentir gli animali sussurare tra di loro e il vento urlare, la pioggia rimproverarli di una colpa antica? E dei grandi Poeti, dei grandi asceti, che fecero del Sapere la massima Virtù?
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