Ora c’è silenzio. La confusione è passata. I bar chiudono,per strada non c’è più nessuno.
La pioggia scende rada al suolo,nemmeno i cani randagi si vedono. Credevi di voler vivere tra quella gente,tra discoteche e feste mondane. Ma vedendoti ora,camminare curvo sotto le gocce con gli indumenti puntinati di acqua,gli occhi rivolti verso il basso,senti che qualcosa manca. Tutte le persone sono in casa,a vedere la televisione dopo una pesante giornata di lavoro,e tu,cammini e cammini ancora,con le mani nelle tasche,pensando freddamente e con un po’ di paura, che a casa non ci sarà nessuno ad aspettarti. Non ci sarà lei,che con il suo sorriso e il suo piccolo neo sul suo altrettanto piccolo naso ti verrà incontro ridendo, con il suo sorriso imbiancato dai denti che risaltano contro la sua scura carnagione.
E’ proprio quando giri la chiave nella toppa e senti il chiavistello che si sposta dal muro verso l’interno della porta che qualsiasi speranza di trovare qualcuno a casa svanisce. Come al solito entrerai in casa, getterai il cappotto sul divano,e sbattendo la fronte sul vetro picchiettato dal diluvio,penserai e ripenserai.
Sono tante le cose che ti chiedi; cosa ti impedisce di averla,ma sarai destinato a chiedertelo per sempre,forse,mentre lei sceglierà sempre i peggiori(perlomeno ai tuoi occhi).
La tua teca di cristallo si irrobustisce,diventa ermetica,non fa filtrare nemmeno l’aria che respirano tutti gli uomini e che perciò è infetta; tu sei illuminato,è la realtà,la tua concezione di vita va al di là di quella degli altri. I tuoi programmi preferiti non sono “Uomini e Donne” o “L’isola dei famosi”.
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