Arriva come un velo che vien tolto da un dipinto ormai terminato, del quale si scorge la bellezza, ma non può essere ancora apprezzata.
Leggera e penetrante, si posa sui fiori, svegliandoli da un lungo letargo, versandogli dentro qualche goccia di sole, che li fa aprire facendoli sembrare un sorriso di un bambino.
La primavera arriva a cavallo del sole, respingendo le fredde giornate dell'inverno, con colpi di profumi floreali e cascate solari.
La notte, per quanto fredda, non par nemmeno poi tanto buia.
La bella aurora, vien ancora afferrata dalle mani del freddo, il quale la lascia appena ode lo scalpiccio degli zoccoli del cavallo della primavera, che reca con se i primi raggi del sole della giornata, cosi robusti da fuggir l'ombra.
Arriva la primavera, dunque, toccando i nostri volti, seminando nell'aria odori e ricordi, sapori e sensazioni che ci svegliano dal letargo.
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giovedì 1 aprile 2010
La Primavera
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Massimo Salvati,
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