E poi perdersi in nuvole di fumo che rispecchiano i ricordi. Veder tramontare il sole di un mondo antico che lascia il silenzio della sua assenza simile alla calma che segue un esplosione. Che la vita sia un eterno affastellarsi di sogni e immaginazioni che si dissolvono sotto i colpi della realtà ce ne siamo accorti. Ma rifiuto di pensare che sia tutto qui, che siamo illusi di aver in mano il nostro futuro, che tutto quello per cui uno vive sia destinato poi a sparire insieme a lui. E' strano ma vivo ancora nel passato, con la sensazione di aver lasciato qualcosa, di aver recitato il copione a metà.
Forse tra quelle tende e quella camera cosi profumata di ricordi, quel profumo cosi delicato che districa tutti i ricordi impicciati e nascosti, quei volti e quelle voci una volta immortali che ora non ci sono più vedo l'ingranaggio maledetto della vita. Vorrei rimanere in quel limbo di memorie a lungo, per poi uscire dalla casa dei ricordi e vedere il sole stanco e rosso andarsi a rinfrescare nel mare, lasciando noi poveri illusi al buio, in attesa di un altro giorno di finte speranze e di gioie dolorose, che si perderanno in un giorno di novembre sotto una coltre di polvere che ricopre un enorme albero nero illuminato dal sole che sembrerà un ceppo ardente nel camino, quando fuori il tempo è agitato e il freddo spinge tutti dentro casa.
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