lunedì 18 luglio 2011

La Solitudine

L'uomo cerca sempre di evitare la solitudine, ma dimentica che nelle fasi cruciali della sua vita è sempre stato solo.
Nella nascita e nella morte.
Ma la solitudine è il metro che misura la sicurezza di ognuno di noi.
La solitudine, corrode e forgia l'animo, lo plasma, lo spinge a crescere....ci fa innamorare di noi stessi.
Chi è in conflitto con il proprio io cerca sicurezze negli altri, cerca la compagnia e spesso viene sopraffatto.
La solitudine è il dono più grande che la vita ci possa fare....perchè è uno specchio ed un giudice impietoso, che brevetta la tua capacità di vivere contando solo su te stesso.
E' strano, ma per tutta la vita la gente fugge. Fugge da se stessa, perchè sa che stando in compagnia può mentire a tutti, può apparire quella che vorrebbe essere, ma quando di notte si ritrova sotto quel muro di silenzio assordante e davanti il proprio volto che la osserva, allora in quel momento le menzogne e i falsi sorrisi si spezzano, rivelando l'immagine nuda di ognuno di noi sotto i nostri occhi, e non so quanti siano in grado anche di negare l'evidenza al proprio cuore;
ed ecco allora che sono insoddisfatti della loro vita, che quando escono urlano e bevono e se ne vanno sempre via per ultimi sotto le luci, ben attenti a non tralasciare nessuno nel saluto.
Ma rimangono atteriti al solo pensiero di stendersi sul letto, o ascoltare immobili il silenzio e dover fare i conti con loro stessi.
Eppure, anche se immersi in un mare di gente, anche se coricati su un letto con un'altra persona,anche se i nostri corpi sono intrecciati, siamo sempre soli quando chiudiamo gli occhi.....
siamo sempre soli quando li riapriamo, siamo sempre soli quando ci guardiamo allo specchio.
Un anziano seduto al tavolo della sua casa guarda la televisione e di tanto in tanto mischia le carte da gioco. Il peso degli anni e delle esperienze lo segnano, e benchè non ne dia prova, il suo orologio biologico ha iniziato un triste e sempre più acceso conto alla rovescia, che risuona a volte leggero, a volte pungente, come troppa neve caduta su poca legna.....L'importante è continuare a mischiare le carte da gioco......Dopotutto.....Basta aggrapparsi a quanto fatto in vita per godersi a piano la propria Solitudine.

2 commenti:

  1. Pirandello disse una cosa simile. E' un enorme complimento che ti faccio, visto che Pirandello lo trovo geniale. Te lo meriti tutto ;)

    Chiara <3

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  2. bellisima,oggettivamente inconfutabile,potente,perchè scritta da un ragazzo di neanche 20 anni.La tua analisi introspettiva è notevole cosi come la tua sensibilità,devo ammettere che mi hai spiazzato..un abbraccio.

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