Si potrebbero dire tante cose partendo da qualsiasi particolare. Anche il più inutile. Potrei perfino scrivere un trattato introducendolo con l'enumerazione dei vari fogli di carta che ho strappato prima di accettare l'opera originale. Oppure potrei iniziare cosi, in Medias Res, altrimenti cos'altro, potrei iniziare dalla fine, anche se è troppo scontato, ormai lo fanno tutti....La verità è che queste proposizioni appena scritte non hanno senso, mi sto solo rilassando a giocare con i pensieri e con le parole. Medias Res, non so perchè mi richiama all'espressione Lupus in Fabula. Penso che se Ludovico Einaudi suonasse ininterrottamente scriverei, di conseguenza, ininterrottamente.
Penso che se non ti avessi conosciuta....Chissà. No, t'ho cercata a lungo. Tra le trame e le pieghe della vita e del destino...sarei piombato io di li a poco. Dio quante cose t'ho scritto da quando ti conosco, giuro che spesso mi sembra di aver terminato le parole.
Il significato di stasera e di questa cosa informe che sto tirando fuori non so quale sia. Facciamo conto che io sia uno Storico, alle prese con la periodizzazione di...No vabbè, già stai sbadigliando, Storico- Periodizzazione...ma che parole so! Anzi no, periodizziamo la storia, la Nostra. Sicuramente si è evoluta e noi con lei...bè no in effetti non volevo affrontarlo cosi il discorso.
Oggi sto male, tutto mi infastidisce e tutto amo. La vita ed il mondo mi fanno male, non tu. C'è questa enorme trottola universale che stride mentre gira vorticosamente, sul mio cuore o sul tuo...? Sul mondo.
Amo il Mondo, anche se è pieno di cose imMonde. Ma tutto è Mondo. Tu perfino, il mio Mondo; l'unica luce, l'unica gemma tra i sassi sgretolati e frammentati che una volta componevano per intero, il Mondo appunto. Ti darei il Mondo se solo me lo chiedessi, no bè, te lo risparmio, ormai è sporco e vuoto.
Tutti questi vaneggiamenti per dirti che....bè in effetti non so cosa vorrei dire...è più un linguaggio non verbale. (Secondo me se questo testo venisse recitato a teatro in un monologo sarebbe bellissimo.) Comunque dicevo, ti sto scrivendo perchè vorrei provare a comunicarti in maniera fervida, icastica (parolone), quello che ho maturato in tutto questo tempo. E' solo che non mi vengono le parole. Ho solo una gran voglia di fare, di vedere...cosa ti aspetti. Io per te sono il male assoluto e il bene più grande, a volte; sai di che parlo, delle chiacchiere a cuore aperto, del sesso violento e tenero, della complicità, del mio voler essere presente nei tuoi problemi..E lo stesso vale per me, sei tutto, sei il mondo, ma sei anche il mio contrario. Come io sono il tuo. Ogni giorno prendiamo un bivio che ci separa, e poi magicamente ci estraniamo dai nostri corrispettivi schieramenti e ci uniamo, in un'entità nuova e unica, ma che dura poco, perchè l'età, i caratteri e i fattori esterni ci rigettano nei due schieramenti, e quindi ricomincia la sfida, la guerra. Guerra d'amore e di baci, di parole e insulti non detti, di gesti d'amore frenati, a volte. Spesso ci penso, che la fine è vicina. Una parte di me sa che forse non avremo vita lunga, cioè, la nostra storia non avrà vita lunga...E la colpa sarà mia, di voler per forza insistere sulla storia dell'amore, del destino ecc... E poi sarà anche tua, perchè non ci credi più di tanto all'amore indomabile e al destino :) . Sarei curioso di sentire i commenti nella tua testa mentre leggi sta roba...
Comunque mi sono stufato di ricalcare questo alone di "sentimentalismo" intorno a ciò che ti scrivo, quindi è bene fornire una visione oggettiva dei fatti. Adesso voglio che tu mi prometta una cosa, che quando arriverai al limite e vorrai fuggire di nuovo, mi devi promettere che sparirai nel nulla, senza rispondere al cell, senza dare segni di vita, io capirò e apprezzerò. Mi convincerò che vada bene cosi, nasconderò la nostra storia in un luogo segreto...è un degno finale per una Fiaba come la nostra, me la sfoglierò quando ne avrò voglia e la leggerò con il mio compagno più forte, come farai tu, nel segreto, facendo i miei stessi gesti, che inevitabilmente ti porteranno a sfiorarmi.
E la parte bella dove è. Una poesia di Majakovski, "All'amato me stesso", in una parte recita cosi:
"Dove trovare un'amata uguale a me? Angusto sarebbe il cielo per contenerla!". Il cielo, la terra, il Mondo, il mare, Londra...non c'è alcun posto per contenerti. Solo vorrei che un giorno, magari dopo una lunga giornata insieme, mentre ci scambiamo uno dei nostri sguardi che sfoderiamo quando c'è il picco della complicità, entrambi capissimo che è il momento della tregua e che c'è stato lo scatto: Livello successivo, puoi e posso accedere con te nell'altro mondo, salire l'altro scalino, protesi verso il niente, ma insieme. Lo so che potrebbe risultare smielato ma prova a capire, a leggere tra le righe...una cosa come la nostra non può essere come i rapporti di gioventù, io non sono un ragazzo normale, che si incontra tutti i giorni (sicuramente anche in termini negativi) e tu amore mio, tu sei il Mondo che gira e cambia, un vulcano di ambizione e di dubbi, di bellezza lucente e terribile. Io non mi aspetto nulla da te, non sentirti in colpa se magari quello che stai leggendo è arabo....io capirò, anzi, non capirò mai in effetti, ma lo accetterò. Non preoccuparti di niente in effetti, men che meno di me, nel caso tu non mi vedessi o non mi sentissi io ci sarò finchè tu lo vorrai e contribuirai a farmi essere....Mentre litighiamo o non ci capiamo, io costruisco e alimento.....mi siedo sul fondo del mare e t'aspetto trattenendo il fiato.....aspetto di respirare con te, anche se non ti nascondo che spesso ho tanta paura di essere di troppo.
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