Sembra un gioco infinito. Una biglia che corre veloce su uno scivolo, che acquistando velocità, diventa irrefrenabile.
Il suono lontano di un frullatore; l'odore del bucato appena steso; il rumore di un pallone che rimbalza;
La luce del sole che invade la casa. C'è una strana fissazione nella mente, quel lobo del cervello che vorrebbe mantenere le cose come stanno. L'uomo vive nel passato e sogna nel presente. Ripensa a come erano le cose e tira le somme confrontandole, tra passato e presente. Si scervella a come potevano andare, a come poteva tenere a bada tutto, a quanto sarebbe stato meglio se non avesse compiuto certe azioni.
La mia vita sembra un racconto incompiuto, senza colpi di scena e con la trama confusa. Sembra un racconto di Kafka; temo abbia il terribile finale del 1984 di Orwell.
L'aria è calda ma a me sembra di respirare una brezza fredda di inizio autunno, quando i comignoli delle case fumano, e liberano nell'aria quell'odore di fuliggine che rimanda ad una cucina illuminata dal fuoco, con una vecchina su una sedia a dondolo che osserva le fiamme con gli occhi chiusi, al riparo dalla tormenta di neve che schiaffeggia la sua casa.
Un lupo osserva dal bosco una casa illuminata......ho proprio sbagliato epoca.
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venerdì 20 agosto 2010
Tra Sogno e Realtà
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