lunedì 4 ottobre 2010

Ricordi

Sono proprio i ricordi che dopo un pò vanno eliminati. Questi si ammassano nel cuore e nella mente, si arpionano allo stomaco con migliaia di ganci, e appena vengono risvegliati da profumi o parole, come una scintilla incendia una polveriera, questi risalgono con uno strattone, trascinando con sè tutto ciò a cui erano arpionati, scalfendo e graffiando il cuore.
Sono piccole foto di un album ormai perduto, mille voci che formano un coro ormai lontano e indistinto, una luce lontana che galleggia nel mare di notte.
Tutte le parole del mondo non basterebbero per definire i ricordi più cari. Quelli fanno parte di un mondo che non c'è, appartengono a determinati equilibri ormai rotti e sepolti.
Ma perchè mentre tutto cambia e cresce, ancora non mi abituo al mutamento? E' come il primo giorno di scuola; Vecchie strade ormai scomparse, piazze trasformate, muretti che non ci son più.
A volte cammino ancora tra quelle rovine, echi di tempi ormai tramontati......
Scende la notte, fa freddo ora.....è l'estremo saluto, ormai il ricordo è quasi sbiadito. Sento un rombo che cresce dall'interno, sono pagine di un libro perduto......meglio tornare a casa....il futuro incombe, il presente è gia passato.

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