Una fiammella che si accende nella notte non si accende per caso. Scocca da un'entità nascosta. Dai sensi ardenti e dagli animi concitati. Se la fiammella si accende di giorno non si nota, si penserà che non ci sia niente di strano, che tutto si svolge secondo abitudine. Ma rimane pur sempre un' avvisaglia di qualcosa, seppur piccola. Questo l'uomo ancora non l'ha capito; spesso da una fiammella isolata riesce a far scaturire un incendio dirompente.
E' l'inibizione dei sensi che non fa cogliere quello scintillio alle persone. Eppure di scintille ce ne sono a volontà, ma non le vedono!
Un cane che osserva, un tuono che rimbomba, il vento che porta sussurri.....un tramonto rosa.
Forse è proprio perchè sono cosi accecati dal buio nero pece che non riescono a scorgere la luce.
Forse è la mancanza di vita che li rende così opachi, è il veloce scorrere del tempo che lascia tutti disarmati, ignari di quale sia la luce o il buio, di cosa sia il bene e il male;
Tempo perso inutilmente a scrivere.
La maggior parte delle fiammelle ora vacilla, svariate sono spente.
E' come quando si scrive una poesia e poi per vergogna o irritazione di ciò che si è scritto, si strappa il foglio, rimanendo imbronciati con lo sguardo fisso fuori dalla finestra a domandarsi:
"Possibile che le fiamme della ragione le veda solo io?"
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