Ogni notte mi ritrovo davanti uno scaffale di un'immensa libreria. Ogni libro messo di traverso sembra un mattone che compone un muro di parole. Se si è in silenzio riuscite a captare perfino lo stridio delle pagine compresse tra loro, che sussultano e piangono, ridono e ardono, a seconda dell'argomento che vi è inciso sopra.
Tra i raggi di luce che filtrano nella penombra della sala, sciami di granelli di polvere svolazzano.
Qui sembra che il tempo non passi. Sembra che aleggi nell'aria una cortina, un velo svolazzante che fa rabbrividire.
Vi sembrerà strana un città al buio, così oscura e abbandonata, silente e disinteressata.
Non mi fido delle città rumorose e lucenti, queste al contrario delle prime, buie, non riescono a vedere le stelle e la luna.
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lunedì 2 gennaio 2012
Sotto La Cortina di Luci
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