Ho parlato e riparlato con me stesso, ho strappato dal petto
quello che ho dentro e l’ho visto fuoriuscire con le lacrime. Mi rifiuto di lasciare il fuoco incustodito.
Ogni mattina è come cadere, come fare uno scivolone all’indietro, colpa dei
miei passi incerti o colpa dei miei occhi pieni di te che non mi fanno vedere
tutto il resto. Ho provato a camminare dritto, a far finta che sotto di me non
ci sia il vuoto. Ma poi aprivo gli occhi
e dovevo camminare attaccato al muro perché stavo sul bordo di un vulcano. E
non sai che significa guardarsi allo specchio e vedere riflesso il tuo volto e
i giorni cosi lunghi che mi ricordano che non ci sei. Cerco di trovare un
senso, di capire, ma sei troppo lontana per cercare di fare progetti e
pensieri.
Mi chiudo nel cantuccio affollato di ricordi che fanno un
gran vociare, ma quando mi richiudo la porta alle spalle si zittiscono, mi
guardano come fossero studenti e io fossi il professore, prendono posto, ed uno
alla volta parlano, iniziano a recitarmi davanti quei momenti;
La vita fa malissimo, ma la cosa che più mi fa male è che
non riesco a reagire. Spesso sono cosi sopraffatto che mi manca il respiro, e
mi sdoppio, mi vedo frignare e scuoto la testa con le braccia incrociate,
vorrei picchiarmi, farmi male, vorrei cercarti e trascinarti qui, mettendoti il
cuore in mano, indicandoti il cielo e rivelarti che ciò che porti al dito viene
da li, piovuto chissà da dove, lì dove
si ama sinceramente, lì dove corro sempre disperato a cercarti, a cercare
conferme, in un posto che somiglia tanto ai tuoi occhi. Un posto dove si vedono
i pianeti girare all’impazzata, ed il cielo ed il mare sono un tutt’uno, si
alternano, scivolano l’uno dentro l’altro. Un posto in cui ciò che penso prende
forma, e le migliaia di parole che rovescio sui fogli si uniscono dando forma
al tuo profilo.
Cosi mi ritrovo a farti segnali sbracciandomi, mentre vai
avanti persa nella tua vita. Cosi cerco di scuoterti, di parlarti nell’orecchio…mi
illudo di poter incidere il tuo cuore, di ricavarmi un posto.
E le parole che dico vorrei farti sentire quanto pesano.
E cerco un senso a ciò che faccio o dico, ma è dura
realizzare che la risposta sei tu. E’ dura, perché sei lontana, e sento di
avere uno squarcio nel cuore profondo come la distanza che ci separa.
E' un sentimento nuovo ed irripetibile, perfetto nelle sue contraddizioni, intenso nella sua essenza, nella sua capacità di stravolgermi e farmi sedere sulla cima della montagna ed aspettare la mia luna piena.
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