E questa vita scivola via mentre cerchi un appiglio.Cadi.
Cadi,come una piuma che oscilla alle diverse correnti d'aria,in balia degli eventi.
Cadi,fluttuando nel vuoto nero pece,sentendo dentro di te che sei al capolinea.
I bar chiudono,la gente si affretta,in strada non c'è più nessuno;
finiti quei giorni in cui ridevi,in cui piangevi,in cui VIVEVI.
Nessun canto,nessun sorriso,nessun fiore,solo un sommesso e triste funerale.
E rimarrai solo,abbandonato. Passerano giorni,mesi,anni,cadranno foglie sul tuo marmo bianco,
le incisioni una volta vive sbiadiranno,tutto di quello che hai fatto probabilmente morirà con te,o saranno i posteri a ricordarlo.
E Cadi,cadi sempre più,le immagini ti passano accanto,mentre tendi la mano verso di esse per cercare di portarle con te,ma esse sono inafferrabili.
Ed ecco che sei in mezzo una folla di persone,eppure sei solo,la tua teca di cristallo ti tiene a distanza.
Ed ora sei solo, nella tua teca,mentre vedi lei,che possiede la chiave per entrare e toccarti,ridonandoti quel senso della vita che questa malsana voglia di vivere ha estirpato.
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...non riesco a trovare una parola che possa esprimere il mio apprezzamento,veramente un'anima nobile.Giorgio Rien
RispondiEliminagrande
RispondiEliminaScrivi sempre benissimo... ma ogni volta che leggo questo scritto... ho i brividi... grande Massimo!
RispondiEliminaPaola
grazie paolè
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