martedì 27 luglio 2010

Possibilità

Non penso avremo una seconda possibilità. Si dovrebbe imparare a vivere prima di farlo;
Imparare a crescere, a capire, a superare le sofferenze, a non spaventarsi di fronte all ritmo incalzante del tempo, al suo fiato sul collo.
Servirebbe qualcuno che dica, "questa è la donna.....il tuo veleno....la cosa che può farti fermare il cuore".
Servirebbe qualcuno che ti aiuti in quelle notti nelle quali non dormi e pensi a lei; nei giorni in cui ti immagini la vita insieme a lei, ma soprattutto quando non è tua ma di un'altro.
Servirebbe una mano sulla spalla e un sibilo rassicurante vicino all'orecchio.
Ma questa è la vita, la fregatura e la gioia più grande. Il posto più silenzioso del mondo. L'unico spazio in cui non s'ode risposta alle domande poste.
Ho paura di guardare avanti ed indietro; sento i lamenti infiniti del mio cuore di fronte alle ingiustizie, al tempo, ai ricordi che incidono la carne come tante sanguisughe.
Temo di non poter alzarmi dalla sedia e correre via; temo di buttare tutto all'aria all'improvviso.
Temo di avere fine in silenzio, in un modo inglorioso. Temo di dover abbandonare la mia coscienza, temo di dover vedermi morire dinanzi le persone a me care.
Come un cane rabbioso ringhio davanti a Dio, e al suo artificio.
Senti come batte, tutto per te! Muovi gli occhi verso i miei, non sei sua. Solleva la mano sul mio cuore, ascolta il ritmo. Tendi una mano verso di me, perchè io possa afferrarla e attrarti a me......forse un giorno.....forse mai.......forse quando starò per andare via.

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