Dietro quel muso canino ti invidio un pò sai amico? Ti invidio perchè tu non hai pensieri, o forse si.
Tu non hai pene d'amore
tu sei nobile, sei un animale gentile, meglio di molti cristiani.
Sai, il tuo silenzio mi mette a mio agio, sento che capisci, che assorbi le mie pene.
Forse sarà da folle parlare con il mio cane, ma tu sei mio fratello.
E proprio quando tutti dormono o hanno da fare, tu dal tappeto alzi la testa e mi ascolti. Aggrotti persino la fronte a seconda delle cose che dico.
Sospiri addirittura alcune volte, mentre se il racconto è proprio deprimente mi sali sopra, posando l'orecchio sul mio petto, all'altezza del mio cuore, e ne ascolti il canto, il lungo ed incompreso lamento, chiudendo gli occhi.
Dormi.
Il tuo muso languido riflette in pieno i miei sentimenti, quasi fossi uno specchio.
E' come nei grandi spettacoli, quando il sipario cala e le rose piovono sul palcoscenico. Ma qui, caro amico, non siamo nè a teatro nè al cinema. Qui tutti salutano, tutti vogliono bene, ma poi ci ritroviamo io e te, come sempre, a cenare insieme, a pranzare, a giocare, a ridere, a parlare.
Sono tutti bravi a fare il viso dolce, a fare i comprensivi, ma inizio a pensare che il vero affetto è questo tuo. Mi sostieni in silenzio.
Eppure sento il nervoso che si aggrappa dall'ombelico fino alla gola, stuzzicando con le sue dita sudicie gli occhi, dai quali si riversano lacrime amare, che ucciderebbero al solo contatto con la lingua.
Sai penso che non mi abbiano dato le istruzioni per vivere, non ho trovato alcuna indicazione, non sono stato fortunato in niente, fino adesso. Non c'è alcuna lei che mi vada bene.
Non parlo in pubblico perchè non mi capiscono, non parlo in pubblico perchè non ho il ritmo adatto, non parlo in pubblico perchè.....dimmelo te.
Mi sento come un guerriero reduce di una battaglia persa, mi sento intrappolato nelle sabbie mobili e affondo in balia degli eventi, davanti i volti di mille persone del presente, del passato e del futuro.
Il cielo nero mi avvolge, quasi fossi invisibile. D'altronde sento di pagare lo scotto di una colpa che non ho commesso. A far del bene ci si rimette, se non è vero, io sono l'eccezione.
Tutto ciò che è verde, a me diventa rosso. Tutto ciò che è facile per me diventa difficile. Tutto ciò che è raggiungibile per me diventa irraggiungibile.
E mi ritrovo qui, ogni sera, solo, a parlarti come un disperato chiedendoti aiuto. Grido in silenzio, digrignando i denti e osservando l'esterno......è notte.
Corro nel labirinto delle sensazioni da solo.....LEI è irraggiungibile.....
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posso dirti solo questo. nulla è impossibile. e ognuno è speciale a modo suo. TU sei speciale. sei creativo, riesci a far provare alla gente che ti legge ciò che provi tu, fai ridere, commuovere, a volte anche piangere. non autocommiserarti, non ne hai motivo. non ho mai "conosciuto" una persona come te. e sono FELICE di aver trovato il tuo blog. quando ti leggo provo emozioni che non provo tutti i giorni, ogni volta la prima cosa che faccio quando mi connetto è venire qui per vedere se hai scritto. e se lo hai fatto leggo e rileggo tutto. avrò letto tutto il blog almeno una decina di volte!
RispondiEliminanon piangere. ridi. e sappi che ti sono sostenitrice, comunque e dovunque.
nulla è impossibile. e ciò che tu ritieni irraggiungibile, l'hai già raggiunto. credi in te. e comincia il viaggio...
Non ho parole....grazie!!!
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