Aspetto ancora un pò, ma sai, non nego che vorrei partire.
Andare via lontano e perdermi, perdere una parte di me, smaltire quel frastuono che ho nel petto, nella mente.
Anche le cose che sembrano eterne finiscono subito; mi sono stufato di farmi torturare, sono stanco delle avversità, stanco di ubbidire.
Non se ne accorgerebbe nessuno della mia assenza, andrò via come il lento respirare di un neonato in grembo la sua mamma.
Me ne andrò in un silenzio impetuoso e che non ammette repliche. Andrò via come una barca a vela sul mare calmo al tramonto, che riga le acque delicatamente per poi perdersi all'orizzonte e incerta se tornerà o meno.
D'altronde niente è per sempre. Sono finiti i tempi delle promesse, anche se io ne ho fatte poche, anzi pochissime.
Penso che le cose non accadono per caso, e penso che io sto bene anche da solo, anche perchè ho sempre incontrato gente che era vincolata e non poteva venire via con me. Bè, alla fine non è facile starmi dietro, io sono come l'ululato del lupo, affascinante e lontano, penetrante e inquietante......magico?
Per il viaggio penso mi occorrano pochi oggetti: chiuderò nella valigia i miei sogni.
Preferirei andarmene nel cuore della notte, dove tutti sono alle prese con i loro di sogni, dove chi si vuol bene dorme abbracciato. Non ci sarà nessuno che avvertirà la mia presenza svanire, poco male.
Non voglio esser ricordato, perchè non c'è nessuno che merita di ricordarmi. Ma non è un delirio di onnipotenza e presunzione, no, semplicemente perchè non mi conosce nessuno bene, nemmeno chi lo pensa. Nessuno mi ha mai messo una mano sul petto chiudendo gli occhi e si è fermato ad ascoltare i battiti del mio cuore, e mai nessuno penso lo farà.
La luna forse sarà la mia unica donna. Che mi saprà far fermare il cuore, mi saprà far piangere senza motivo, mi cullerà sull'amaca dell'eternità nella foresta nera, in solitaria compagnia, in un vortice di immagini sfocate. Non ci sarà alcuna donna reale, forse, che mi saprà rubare il cuore.
No, sarò condannato ad un amore stilnovista, ad un amore gratuito, ad un amare infame e snervante.
Sarò come la fiamma di una candela consumata, nella quale ormai la cenere è colata tutta e non c'è più nulla da assaporare, non c'è più alcun calore da vivere....
Credo proprio che partirò, tanto qui..sono solo...anche non volendolo...è assurdo.
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sabato 13 marzo 2010
Viaggio di Mezzanotte
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come sempre mi lasci senza fiato e senza parole. dovresti fare lo scrittore sai? se dovessi vedere il tuo nome su un libro lo comprerei senza nemmeno leggere il titolo.
RispondiEliminaehehehe........sei la mia unica ammiratrice......
RispondiEliminae ne vado fiera!!
RispondiEliminacmq non è vero, anke io comprerei un tuo libro.
RispondiEliminaIl tuo modo di scrivere è uniko al mondo.
I tuoi sentimenti sono veri e passionali, non smettere mai di scrivere perchè io, anke se non conterò niente, amo i tuoi componimenti.
grazie 1000
RispondiElimina...non è vero che nessuno ti conosce...se tu sparissi me ne accorgerei prima ancora che questo succedesse come gia è capitato...ti voglio bene..
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